In Gallura vive il “Pollo Sultano”. Pochi lo sanno; molti ne restano affascinati

LO STAGNO DI SALONI  OASI FAUNISTICA

ATTENZIONE:
ARTICOLO DI PROPRIETA’ DELLA TESTATA GIORNALISTICA GALLURA LIVE CHE DETIENE IL CONTROLLO LEGALE DI CURIOSANDO SARDEGNA.
VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DI QUALSIASI PARTE DELLO SCRITTO. OGNI VIOLAZIONE SARA’ PERSEGUITA AI SENSI DI LEGGE.

PREMESSA:
​Gallura Live con articolazioni naturalistiche di Gallura da Valorizzare sta censendo delle aree Galluresi dove poter promuovere un turismo fotografico nel sotto progetto “curiosando sardegna”, il programma televisivo scientifico dell’emittente.
Visite guidate, cioè, per osservare (o osservare, fotografare e rivedere in tv) i bellissimi ospiti di una Natura da valorizzare in termini turistici ma soprattutto da tutelare. Non sempre visite indisciplinate sono positive per la natura. Per questo ci sono luoghi, come questo stagno, dove è possibile visitare in termini turistici ma con tantissime precauzioni per rendere la visita indimenticabile per gli incontri che si possono fare e specialmente sicura per gli animali che la abitano.

LO STAGNO DI SALONI  – OASI FAUNISTICA

Il falco della palude
il POLLO SULTANO

Airone Rosso

Lo stagno di Saloni (Arzachena) è una importante zona di rifugio, svernamento e nidificazione per molte specie di uccelli acquatici. E’ luogo di nidificazione probabile di una specie vulnerabile, il falco di palude, e certo di due specie rare, airone rosso e pollo sultano (che vive anche in altre zone e non solo in Gallura). Le specie di uccelli nidificanti certe o probabili sono 66; ad esse vanno aggiunte 28 specie svernanti, tra cui va segnalata la regolare presenza di oltre 500 anatre e oltre 500 folaghe. Le specie di passo sono 42 e tra di esse alcune sono particolarmente rare come la cicogna nera, il Fistione Turco, il Mignattaio, la Spatola e il falco pescatore. Complessivamente negli ultimi 6 anni sono state osservate 136 specie di uccelli, pari a circa il 40% delle specie documentate per la Sardegna: anche questo dato, considerata l’esiguità dell’area, conferma la sua importanza naturalistica. La peculiarità di questa zona umida si manifesta nella sua straordinaria biodiversità faunistica , e sono soprattutto le specie dell’avifauna che la fanno annoverare tra le più preziose del Nord Sardegna.

Il protagonista di questa piccola zona umida sul quale focalizziamo la lente di “curiosando sardegna” è senza dubbio il pollo sultano, con le lunghe zampe che gli consentono di muoversi agevolmente fra la vegetazione palustre. Con un po’ di pazienza è possibile osservarlo ai margini del canneto mentre si alimenta. Il pollo sultano è presente con un numero di coppie nidificanti superiore all’1% dell’intera popolazione nazionale della specie, che è esclusiva della Sardegna: questo indica l’area come zona umida di importanza nazionale. Condivide gli spazi con un altro piccolo rallide, il porciglione, così chiamato perché il suo verso ricorda quello di un maiale. I chiari che si aprono fra la vegetazione sono invece l’habitat ideale per le anatre, in particolare in autunno quando arrivano dal nord est Europa, alzavole fischioni, mestoloni, canapiglie e codoni. Tutta questa abbondanza non sfugge al falco di palude che sorvola l’area alla ricerca di potenziali prede seminando il panico fra gli stormi di anatre che per sfuggirgli si alzano in volo. La zona ospita anche numerosi aironi, dalle piccole garzette all’airone bianco maggiore, mentre fra le greggi nei pascoli circostanti, si incontrano gli aironi guardabuoi.
In primavera quando arrivano le marzaiole è anche il tempo delle fioriture, in particolar modo delle orchidee selvatiche come la O.laxiflora tipica dei prati allagati Con la risalita delle temperature sui sassi emergenti si riscaldano al sole le timide testuggini palu- stri dopo il periodo di letargo.

DETTAGLI (da zoneumidesardegna)

Nome scientifico: 
Porphyrio porphyrio – classificato da Linneo nel 1758
Appartiene alla Famiglia dei Rallidi
In sardo viene detto: puddoni
E’ una specie non facile da avvistare, perché molto timida, nidifica nelle aree umide ricche di canneti. E’ facile da riconoscere per il suo aspetto unico e inconfondibile. E’ una specie particolarmente protetta in Italia, perché a forte rischio di estinzione. Vive fra la densa vegetazione acquatica che circonda i laghi, gli stagni e le paludi, come pure i corsi d’acqua. Preferisce però le acque ferme o lente. Non ama la solitudine, spesso lo si vede in coppia o in comunità più numerose. E’ inoltre un abile nuotatore.
Come riconoscerlo:
Il Pollo sultano è un Rallide piuttosto grande e tozzo. Ha un grosso becco triangolare di colore rosso con scudo frontale dello stesso colore. Le zampe sono di colore variabile, dal rosso al rosso-rosato con dita lunghe e sottili, anche l’occhio è rosso. Il piumaggio è di colore blu scuro, viola o indaco su testa e corpo, con dorso e ali nerastri o verdognoli; le piume del sottocoda sono invece bianche. Maschio e femmina sono simili, anche se le femmine sono leggermente più piccole, e hanno lo scudo frontale meno pronunciato. I giovani sono simili agli adulti, ma hanno il piumaggio meno vistoso.
Riproduzione:
Nidifica tra le canne e in mezzo alla vegetazione. Presenta due periodi riproduttivi, uno in primavera e l’altro in autunno. Il nido è costituito da una piattaforma di steli e foglie di piante acquatiche e viene costruito da entrambi i genitori. In genere vengono deposte da 4 a 6 uova. La schiusa avviene dopo 24-27 giorni ed i pulcini sono precoci e nidifughi, cioè possono lasciare il nido dopo pochi giorni dalla nascita. All’allevamento dei piccoli partecipano entrambi i genitori.
Alimentazione:
Presenta un ampio spettro alimentare che comprende sia elementi vegetali: germogli, foglie, radici, bulbi, rizomi, fiori e semi; sia insetti ed altri invertebrati: pesci, anfibi, rettili, micromammiferi ed uccelli (prevalentemente piccoli e uova di altre specie). Per l’alimentazione si spinge pure al di fuori delle zone umide, frequentando campi coltivati, prati, margini di foreste, prati asciutti, giardini, cortili e campi sportivi.

Redazione

Gallura Live testata giornalistica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *