Tempio. ZONA ROSSA, la lettera di Bruno, gestore del Living Bar: “non siamo gli untori”

Pubblichiamo la lettera di Bruno Abeltino, gestore del bar “Living” di Tempio Pausania. In città i bar son stati additati, da qualcuno, come i responsabili dell’aumento dei contagi. L’imprenditore Abeltino non ci sta, e invia alla redazione una lettera riflessiva che vuol indirizzare ai nostri lettori per un problema che accomuna tutti i colleghi del territorio che fanno i conti con la chiusura della zona rossa. Al termine, nota dell’editore.

Gentile redazione di Gallura Live, vi scrivo questa lettera per proporre una riflessione dinnanzi alle numerose accuse che vengono fatte ai gestori dei bar quali responsabili di questa situazione di chiusura. Capisco la situazione, l’ansia, la preoccupazione, che accomuna tutti noi “gestori di bar” da 1 anno a questa parte ! Infatti sentir dire che la colpa è solo dei bar, ci tocca e ci rattrista; io parlo per me, ma credo che accomuni tutti i miei colleghi. Siamo i primi ad essere stati colpiti da questo apri e chiudi. Settimane chiusi o comunque solo con il servizio da asporto; il picco di contagi che abbiamo avuto in questi giorni, pertanto, non credo sia colpa dei bar! Se poi si parlasse del menefreghismo della gente, può anche darsi che vi siano alcune responsabilità proprio tra questi irrispettosi, ma prendersela con i gestori dei bar è, ritengo, sbagliato in quanto poco hanno a che fare con il menefreghismo della gente irrispettosa di suo! Mi permetto di scrivere questa lettera nella difficoltà del momento, perché ritengo che ci siano ancora persone intelligenti in grado di comprendere questo concetto. Dietro un delle nostre attività – bar – ci sono innumerevoli sacrifici ed investimenti; ed in questo periodo tutti noi stiamo attraversando delle complicate difficoltà! Quindi non credo che creare delle polemiche in questo momento sia utile, perché posso garantire che i gestori dei bar non sono gli untori dei contagi, per lo meno nel nostro paese di Tempio! Ma forse la colpa, se proprio vogliamo trovare un colpevole, potrebbe essere la gestione dall’alto, ovvero di chi gestisce l’Italia! Questa non vuole assolutamente essere una lettera polemica, bensì una lettera confidenziale che vorrei rivolgere ai vostri lettori.

Bruno Abeltino
Una foto del Living Bar

NOTA EDITORIALE, di Fabrizio Carta
Questo è un problema difficile, per tutti. La categoria di lavoratori che più ha sofferto per le chiusure (tra parentesi e incertezze) son stati certamente i gestori di ristoranti e bar, così come musicisti, operatori del settore dello spettacolo, negozi di abbigliamento e la lista potrebbe essere molto più lunga. Sento il dovere, in questo momento, di rivolgere un pensiero a tutte le partite iva che vivono un momento davvero difficile che i pochi indennizzi non possono certamente far superare. Non è giusto dare la colpa indiscriminata; le responsabilità, infatti, sono personali (dei cittadini) ovvero delle singole persone. Ritengo che non si possa discriminare una intera categoria. Pertanto ringrazio Bruno per questa lettera che pubblichiamo con forza e convinzione. Al contempo non si può sottacere sul fatto che purtroppo in varie parti della Sardegna, così come dell’Italia, ci son anche coloro che hanno contribuito all’aumento dei casi. E’ notizia di oggi, per esempio, della chiusura ad Olbia di alcuni locali che continuavano a creare le condizioni per l’aumento dei contagi senza il minimo rispetto delle regole. E’ per colpa di questi pochi irrispettosi che tanti imprenditori del settore – come Bruno, son stati costretti a chiudere pura vendo sempre rispettato le regole. A lui, e a tutti i colleghi del settore così come a tutte le partite iva, una sincera vicinanza ed un in bocca al lupo; Gallura Live periodico e televisione sarà sempre a Vostra disposizione per dare il massimo supporto possibile.
Fabrizio Carta

Redazione

Gallura Live testata giornalistica

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