Olbia. Scende in campo Giuseppe Meloni, che dice “giù le mani da Sa Testa”

Scende in campo Giuseppe Meloni, consigliere regionale della Sardegna quota PD, e lo fa con una articolata nota stampa con giudizi molto netti in merito alla vicenda di Sa Testa. Pubblichiamo la nota giunta in serata in redazione:

Sono rimasto particolarmente colpito, in negativo, rispetto all’accordo siglato in data 1^ aprile, e pubblicato solo da qualche giorno, tra il comune di Olbia e il Cipnes Gallura che prevede, tra l’altro, l’estensione dell’area industriale di Olbia al promontorio di “Sa Testa”. Purtroppo, nonostante la data e l’oggetto della delibera facciano pensare a questo, non si è trattato di un pesce d’aprile, bensì di un’incomprensibile decisione del comune di Olbia di rinunciare alla propria potestà pianificatoria in ambito urbanistico allo scopo di consentire al cipnes di ideare e portare avanti un progetto di sviluppo in chiave edificatoria di quell’area di 20 ettari. Sa Testa, oltre ad essere patrimonio degli olbiesi e dei galluresi, è un vero e proprio patrimonio dell’umanità e la normativa sovraordinata che ne garantisce l’inedificabilità assoluta non può minimamente essere messa in discussione da accordi tra enti o tra i vertici degli stessi, raggiunti peraltro senza il men che minimo dibattito pubblico e ad opera di un’amministrazione comunale in scadenza di mandato.


Il Consigliere Meloni intende portare il caso in Regione:

Ritengo che sia necessario un intervento urgente della Regione, e in particolare dell’assessore degli enti locali Quirico Sanna (che esprime, per il tramite dell’amministratore straordinario della provincia di Sassari, il presidente del cipnes), al fine di chiarire quello che dovrebbe essere già chiaro a tutti senza fraintendimento o retro pensiero alcuno. Ossia che quell’area non si tocca e che se, come è giusto che sia, dovrà essere riqualificata ciò verrà fatto in termini di tutela ambientale (coi fatti e non a parole) esclusivamente mediante la pulizia e la valorizzazione dei percorsi ciclo pedonali esistenti. E sia chiaro che mi batterò con tutta la forza, esercitando il ruolo di controllore che gli elettori mi hanno assegnato, affinché vada in questo modo. Olbia ha tutte le carte in regola per mettere in piedi in altre aree, alcune delle quali peraltro già esistenti e che ricadono nella zona industriale già sviluppata nelle vicinanze, tutti gli spazi necessari per assicurare lo sviluppo della cantieristica nautica che rappresenta ormai una solida realtà nell’economia olbiese e gallurese, e che potrà essere incentivata senza dover distruggere una delle zone più pregiate e fortunatamente ancora vergini del litorale olbiese.


Redazione


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