Turismo: prove di ripartenza. Tra prenotazioni e problemi ancora da risolvere.

Sardegna zona bianca, prove di ripartenza per uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi generata dalla pandemia: il turismo. Che estate sarà quella del 2021? Le prenotazioni per i mesi di luglio e agosto fanno ben sperare: la Sardegna è tra le mete più ricercate e desiderate dagli italiani. Ottime le prospettive anche per la Gallura dove si concentra una parte importante dell’offerta turistico ricettiva dell’Isola, compresa quella dedicata al turismo di lusso. Restano sul tappeto problemi importanti, a ricordarli sono gli operatori del settore: chi di turismo ci vive, chi lo amministra, tutela e promuove.

#SottoCosta, in onda domenica 23 maggio alle 21, apre una finestra sul mondo delle vacanze per analizzare i numeri dell’estate ormai alle porte, le difficoltà da affrontare, le richieste avanzate dal settore che chiede alla Regione regole certe.

Cristina Usai, vicesindaco del Comune di Arzachena e assessore al Turismo, Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna e Daniela Ciboddo, imprenditrice e titolare della Engel & Völkers Porto Cervo, società leader a livello mondiale nell’intermediazione di immobili di lusso, ai microfoni di Gallura Live raccontano l’estate che verrà in termini di indotto, di posti di lavoro, di ripresa economica e di prospettive.

La Costa Smeralda e la Gallura, mete amate da personaggi facoltosi che da anni scelgono questo angolo di Sardegna per trascorrere le vacanze: è il turismo di lusso. Ci siamo chiesti cosa lascia sul territorio, qual è l’indotto che genera e come l’Isola può trarre un reale vantaggio in termini economici e occupazionali.

Sebbene i dati relativi alle prenotazioni siano positivi, restano i problemi di sempre: il nodo trasporti, regole certe per chi opera nel turismo e alcune richieste avanzate dalle amministrazioni locali. Tra queste quella che il Comune di Arzachena porta avanti da anni chiedendo una modifica della legge 5 del 2006 che consente agli imprenditori di aprire e chiudere gli esercizi commerciali a piacimento. E’ l’imprenditoria mordi e fuggi che in Sardegna, e in Gallura, trova terreno fertile perché manca una regola che imponga l’apertura per un limite minimo di mesi all’anno. Arzachena chiama la Regione, ma la Regione non risponde. Il dubbio – emerso durante la puntata – è che manchi l’interesse a tutelare gli imprenditori che garantiscono aperture e contratti prolungati. Perché?

#SottoCosta, domenica 23 maggio alle 21 su Gallura Live.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *