Tempio, chiusura Pronto Soccorso. La durissima posizione del Sindaco Gianni Addis

E’ una ferma opposizione quella del Sindaco di Tempio Pausania Gianni Addis e degli altri 8 Sindaci del Distretto sanitario dell’Alta Gallura insieme all’Assessore Andrea Biancareddu, contro la proposta della direzione sanitaria della ASSL Olbia, che non esita a qualificare come totalmente inaccettabile e inopportuna.
La proposta del direttore sanitario di voler chiudere i reparti, in particolare il Pronto Soccorso, durante la settimana dalle ore 20:00 alle ore 8:00 del giorno successivo e nelle giornate di sabato e domenica, ha iniziato a circolare nel pomeriggio di ieri, peraltro all’insaputa degli Amministratori locali.
In primo luogo essa ha creato forti preoccupazioni negli operatori sanitari e ha destabilizzato ulteriormente un sistema che faticosamente cerca di reggere grazie alla abnegazione di coloro che ancora vi prestano servizio con passione incondizionata e dedizione.
Nel contempo, ha destato comprensibile allarme nel Sindaco di Tempio Pausania, negli altri Sindaci del Distretto sanitario e in tutta la popolazione, ragione per la quale sono state immediatamente attivate diverse iniziative da parte del Sindaco , quale la convocazione urgente della Conferenza del Distretto Sanitario di Tempio Pausania per il prossimo lunedì 7 giugno.

E’ stata inoltre richiesta ufficialmente negli scorsi giorni l’audizione del Sindaco dinanzi alla VI Commissione regionale consiliare per la salute della dove verranno evidenziati e sottolineati i gravi disagi e disservizi attualmente in essere e per i quali si chiederà un’immediata soluzione.
La suddetta proposta giunge quale ulteriore schiaffo alle istanze di questo Territorio in tema di servizi sanitari e alle sacrosante aspettative di quasi 50.000 Cittadini che nel periodo ordinario fanno riferimento al presidio ospedaliero di Tempio Pausania, utenti
triplicati nel periodo estivo.
In maniera illogica e inopportuna la proposta della direzione sanitaria intenderebbe porre rimedio alla carenza di anestesisti che anche l’Ospedale di Olbia soffre. La ipotizzata chiusura dei reparti del Paolo Dettori, servirebbe quindi a destinare gli unici anestesisti dell’Ospedale di Tempio a quello di Olbia per garantire lì gli interventi urgenti, con la ovvia conseguenza che anche la popolazione di questo Distretto sanitario, nella migliore delle ipotesi, si riverserebbe nell’Ospedale di Olbia già oberato e in uguale condizione di difficoltà. Senza considerare che la mancanza di anestesisti di fatto
determinerebbe la paralisi di tutti i reparti e dell’intero Blocco Chirurgico, con effetti ancora più drammatici di quelli attuali.
Ancora una volta non si vogliono trovare soluzioni adeguate alla reale situazione in cui versano l’Ospedale di Tempio e gli altri i presidi sanitari della Gallura, che giustamente attendono una risposta seria e responsabile da parte dell’Assessore regionale per la salute che da troppo tempo ha smesso di volgere il suo sguardo verso questa parte di Territorio.
Dinanzi a questo infausto scenario sarà intrapresa ogni iniziativa idonea e lecita volta a contrastare l’impoverimento dei servizi sanitari del Territorio in atto da troppo tempo. La battaglia che ci si appresta ad iniziare sarà portata avanti da tutti gli Amministratori del Territorio con la condivisone e il supporto dell’Assessore regionale Andrea Biancareddu con il quale vi è già piena sintonia sulle azioni da intraprendere come su quelle già portate avanti finora.
Il Sindaco e l’Assessore Biancareddu, rassicurano la popolazione che in ogni caso fino all’incontro già programmato in Regione per la prossima settimana con i vertici della Sanità regionale, nessuna delle preannunciate decisioni verrà assunta.

Redazione

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