“Le Donne del Vino” alla scoperta del Vermentino di Gallura

Si è parlato di Vermentino di Gallura ieri sera, a Cagliari, in occasione del secondo appuntamento enogastronomico organizzato dalla delegazione Sardegna dell’associazione “Le Donne del Vino”. Presso la location ricercata del Convento di San Giuseppe, la serata ha visto protagonista la presidente del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura DOCG Daniela Pinna. Chiamata a raccontare i vini della sua cantina Olbios, nel corso dell’evento è stato possibile allargare il cerchio alle peculiarità e all’unicità dei vermentini galluresi col marchio DOCG.

Si trattava della seconda serata del calendario “A tavola con le donne del vino”, organizzata dalle donne del vino in collaborazione con Slow Food Cagliari, dedicata alla scoperta della Gallura. Sono stati raccontati i vini Bisso Vermentino di Gallura DOCG Spumante Metodo Classico Millesimato, Lupus in Fabula Vermentino di Gallura Superiore DOCG e Cavè Cannonau di Sardegna DOC Rosato provenienti dalle tenute Olbios, tutti abbinati a un delizioso menù pensato ad hoc. «La cornice della serata era unica: il convento è una struttura bellissima, circondata da un giardino e una piccola vigna e il ristorante è disponibile solo per eventi privati come quello di ieri – spiega Daniela Pinna–. Per l’occasione, la pastaia ha preparato a mano i tipici chiusoni galluresi. In Sardegna, “Le Donne del Vino” sono cresciute negli ultimi anni, sono più attive, io ne faccio parte da sempre e ho accettato subito questo invito. Da questo punto di vista, il periodo del covid è stato positivo, ci ha spinte tutte a fare ancora più rete».

Daniela Pinna ha partecipato in qualità di titolare delle Tenute Olbios e soprattutto come presidente del Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura. «Ogni socia deve garantire la presenza, non può solo mandare i vini, e sono contenta perché in questo modo è stato possibile parlare della cultura enogastronomica gallurese a Cagliari – spiega –. A noi sembra strano che non si conosca, ma la regione Sardegna è grande e variegata. Capita di conoscere i nomi dei vini, le etichette, ma di non sapere molto del nostro territorio. In questo senso, ho avuto modo di parlare delle nostre coltivazioni di vini e dell’importanza del marchio DOCG che caratterizza i nostri vermentini nel mondo».

Produttrici, enologhe, sommelier, enotecarie, ristoratrici, giornaliste, all’interno dell’associazione “Le Donne del Vino” sono riunite diverse figure professionali al femminile che ruotano attorno al mondo del vino. Molto attive con progetti in particolare di carattere formativo, l’obbiettivo è quello di fare rete su piano nazionale e in ogni regione per diffondere la cultura del vino e allo stesso tempo il ruolo delle donne nella filiera produttiva enologica. L’associazione nazionale è stata fondata nel 1988, da alcuni anni esiste la delegazione sarda di cui fanno parte socie da praticamente ogni zona della Sardegna. Gallura compresa.

Redazione

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