Olbia, rischio idrogeologico. Navone: «Ignorato il rischio al quale la città è esposta»

Ritorna nella campagna elettorale olbiese, leggermente più rilassata forse a causa dell’attraversando di una calda stagione estiva, il tema della Mitigazione del rischio idrogeologico. L’occasione per la Grande Coalizione guidata dal candidato Sindaco Augusto Navone è l’arrivo di Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente di informazione e sensibilizzazione sullo stato di salute del nostro mare. In un articolato comunicato stampa, di seguito riportato integralmente, vengono fatte delle osservazioni sullo stato dell’arte e non solo.

– COMUNICATO STAMPA –
Domani, venerdì 9 luglio, Goletta Verde di Legambiente sarà ad Olbia per discutere il tema “il PNRR e la mitigazione del rischio idrogeologico”.
Su tale tema, a nome mio e della Grande Coalizione, ritengo di fare le seguenti osservazioni.
Il tempo sta per scadere, e anche i finanziamenti per mettere in sicurezza la nostra città. Le immagini degli eventi tragici ed imprevedibili dell’alluvione di Bitti dello scorso novembre 2020 hanno fatto ripiombare la nostra città nel terrore. Sono trascorsi quasi otto anni dai fatti del 2013, dove hanno perso la vita nove nostri concittadini e migliaia di famiglie sono state flagellate nella loro dimensione più intima: la propria abitazione, costruita con anni di sacrifici. L’attuale amministrazione comunale negli ultimi cinque anni si è adoperata con ostruzionismo ideologico a bloccare l’unico progetto realizzato e finanziato per mettere in sicurezza la città. Ha completamente ignorato il rischio al quale la città è esposta, affidandosi alla fortuna, senza nemmeno mettere in sicurezza il territorio con una serie di opere importanti già finanziate, le c.d. opere incongrue, che ad oggi rappresentano un ostacolo al normale deflusso delle acque. Abbassare il rischio significa mettere al sicuro la vita dei cittadini, restituire valore ai quartieri colpiti dall’alluvione del 2013 e sbloccare le opportunità di lavoro legate agli interventi sul patrimonio edilizio esistente. 14.000 abitazioni sono censite in zone ad alto rischio idrogeologico (Hi4) e su di esse grava, oltre allo spettro di una nuova alluvione, anche l’impossibilità di eseguire qualsiasi intervento edilizio e di accedere a bonus fiscali, con la conseguente perdita di valore immobiliare, in alcuni casi sino al 50%.
La Grande Coalizione si oppone con forza all’ostruzionismo dell’attuale amministrazione comunale e si impegna a scongiurare la perdita dei 150 milioni di euro di finanziamenti ad oggi disponibili, avviando da subito tutti i cantieri relativi all’abbattimento delle opere incongrue per mettere in sicurezza la città. La nostra azione sarà quella di sensibilizzare la Regione Sardegna affinché faccia ripartire l’iter di approvazione con una variante al piano di mitigazione del rischio idrogeologico, anche come sostenuto dall’Assessore Aldo Salaris che dice: “Abbiamo deciso di affidare la valutazione ad un soggetto terzo per sapere se c’è una soluzione alternativa che vada al di là del Piano Mancini e del Technital, con una soluzione che tenga conto del lavoro progettuale svolto fino ad oggi”. L’approccio della Grande Coalizione è quello dell’ascolto e della concertazione, per questa ragione il nostro obiettivo è quello di realizzare il miglior piano possibile, ascoltando le istanze dei cittadini e le molteplici soluzioni tecniche, compatibilmente con i requisiti per non perdere o pregiudicare l’accesso agli importanti finanziamenti, probabilmente ancora disponibili ma a forte rischio di essere persi.

Redazione

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