Casa occupata a Olbia: interrogazione parlamentare del deputato sardo Deidda (Fdi).

Un’interrogazione in Aula all’attenzione dei ministri dell’Interno e della Giustizia, sul caso della casa di Olbia, a Portisco,  occupata abusivamente da quasi tre anni. L’annuncio dell’atto ispettivo sulla vicenda portata alla luce da questa emittente e ripresa dalle telecamere di Rete4, per il programma “Fuori dal Coro”, è del deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda.

“Sui fatti di Olbia, dove la giornalista Costanza Tosi e i suoi collaboratori della trasmissione “Fuori dal Coro’  – commenta il deputato sardo – sono stati aggrediti da una donna che insieme ai suoi familiari occupa illegalmente da quasi tre anni una casa bifamiliare, abbiamo deciso di presentare un’interrogazione al Ministro dell’Interno e della Giustizia”.

Deidda, nel ricordare la solidarietà già espressa dal leader politico di FdI, Giorgia Meloni nei confronti della giornalista vittima dell’aggressione, entra nel merito dello sfratto esecutivo eseguito solo parzialmente dall’ufficiale giudiziario. La villetta in località Milmegghiu è stata liberata solo in parte a causa della presenza di due minori in uno degli appartamenti della bifamiliare. I proprietari da venti giorni sono costretti a presidiare notte e giorno l’unica porzione di abitazione rientrata in loro possesso per evitare una nuova occupazione. “Non possiamo più tollerare questa violenza inaudita. Sta diventando inaccettabile  assistere a casi in cui abusivi occupano e devastano proprietà private e per questo – dichiara il parlamentare – chiediamo massima urgenza e attenzione alle istituzioni preposte per ristabilire legalità e rispetto del diritto di proprietà”.  Principi che il partito della presidente Meloni ha espresso anche in un recente ordine del giorno approvato dalla Camera dei deputati e che impegna il Governo a valutare le iniziative più opportune a tutela del diritto di proprietà”. Una richiesta che risponde al grido di aiuto di centinaia di proprietari di abitazioni che in tutta Italia, e Olbia non fa eccezione, subiscono le lacune di una legge incapace di garantire un diritto certo, quello dei legittimi proprietari, davanti ad un abuso altrettanto palese.  

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